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domenica 5 luglio 2009

Lettera da Alain

Mi scrive il mio amico, collega Alain, con il quale ho vissuto una delle esperienze più belle della mia carriera d' insegnante: il progetto triennale Dialoghi Latini.
Gli avevo comunicato che dal 1° Settembre 2009 sarò in pensione.
Ed ecco la sua risposta:
Bienheureuse Angela
Je pense que vous avez fêté dignement ton passage à la retraite dans cette école d'Eboli où tu t'es énormément investi pour donner à tes élèves non seulement la transmission du savoir, le goût du travail bien fait mais aussi la découverte des nouveaux moyens de communication et les échanges interculturels à travers tous tes projets.Pour ma part et au nom de mes anciens collègues ( Annie, Arnold, Emmanuelle, Mireille...)et les familles ( Mathilde, Geniez, Bodin, Tran-Dinh, Wyrobnik....)de Port-St-Louis, je te remercie de nous avoir fait vivre ce qui restera certainement le plus grand, le plus abouti et le plus riche (humainement parlant) de tous les projets auxquels nous avons participé, je veux parler bien sûr de "Dialoghi latini"!
Quel bonheur de prendre sa retraite apès une carrière dans l'Education Nationale aussi féconde et innovante que la tienne!
Repose-toi bien dans un premier temps ....et je suis certain que tu vas te lancer dans de nouvelles aventures sociales et culturelles J'espère que tu me tiendras au courant régulièrement!
Encore bravo et merci pour tout ce que tu m'as apporté notamment ma grande passion pour ce beau pays qu'est l'Italie en général et la Campanie en particulier où je compte bien revenir dans un proche avenir!
Grosses bises à toi et toute ta famille
Alain

venerdì 29 maggio 2009

LETTERA al SINDACO DI EBOLI

"Anch’io voglio essere un tuo amico"
AL SIg. Sindaco del comune di Eboli

Io sono un bambino di Eboli di nome Guglielmo.
Il giorno 22/03/09 alle 08:00 mio padre mi ha riferito che c’era un cane malato nel canale dietro casa.
Io e mia madre preoccupati, siamo andati giù a vedere questo cane.
Era bianco, zoppicante e sporco di fango.
Il cane, spaventato, si allontanava lungo il canale alle cui estremità c’era l’acqua corrente. Abbiamo invano cercato sulle pagine gialle un numero della protezione animali, così abbiamo informato la polizia municipale di Eboli, che tempestivamente ha mandato in via Fontanelle una pattuglia. Subito dopo sono arrivati anche i vigili del fuoco, che sono riusciti a far risalire sul terreno sovrastante il cane, che ha ripreso, finalmente, la sua strada senza però alcuna cura. Era domenica e non c’erano veterinari disponibili. Nessuno dei presenti poteva prendersi cura del cane dopo la sua liberazione. Io ho già un cane e non possiamo ospitarne un altro a casa.
Io e mia madre abbiamo dato il nome Domenico a questo cane sfortunato.
Voglio riferire ai cittadini e al Sig. Sindaco di Eboli che gli animali vanno rispettati e che bisogna costruire un centro di accoglienza e di cura dei cani ammalati e randagi, affinché trovino un buon padrone che non li abbandoni.
Caro Sindaco, tantissimi sono i problemi del nostro comune, ma questo non può essere una giustificazione nel non vedere tanti cani per le strade, anche se la responsabilità è nostra quali proprietari di cani.
Mi auguro che Lei sia sensibile a questo problema e che cerchi di risolverlo dando al miglior amico dell’uomo una dignitosa assistenza.
Caro Domenico ti auguro buona fortuna. Sarai sempre nel mio cuore.

Guglielmo